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	<title>Paolo Pecora Productions &#187; Giornali</title>
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	<description>Tecnologia - Televisione - Cinema - brevetti, invenzioni di apparecchiature tecnologiche, regista, film</description>
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		<title>SU &#8220;TUTTO&#8221; UN AMPIO SERVIZIO DI PINA MELCARNE</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 09:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pecora]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Questa settimana in edicola, nel settimanale diretto da Luca Arnaù,   Paolo Pecora si racconta, tra successi del passato e progetti presenti e futuri di grande rilevanza. ECCO A VOI IL PREMIO OSCAR DEGLI INVENTORI   Sessantanove anni, una intera esistenza dedicata alla ricerca scientifica, migliaia di scoperte nel settore dell’elettronica. La storia e le legende ci...</p><p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/sevizio-tutto/">SU &#8220;TUTTO&#8221; UN AMPIO SERVIZIO DI PINA MELCARNE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa settimana in edicola, nel settimanale diretto da Luca Arnaù,   Paolo Pecora si racconta, tra successi del passato e progetti presenti e futuri di grande rilevanza. ECCO A VOI IL PREMIO OSCAR DEGLI INVENTORI   Sessantanove anni, una intera esistenza dedicata alla ricerca scientifica, migliaia di scoperte nel settore dell’elettronica.</p>
<p><span id="more-2328"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2014/04/Ecco-a-Voi.jpg"><img class=" wp-image-2330 aligncenter" alt="Ecco a Voi" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2014/04/Ecco-a-Voi.jpg" width="930" height="657" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La storia e le legende ci insegnano che i profeti in patria non hanno vita facile. Il loro ingegno, la creatività, che pure appartiene all&#8217;italica stirpe” non bastano per elevarli ai ranghi alti della società. E’ molto più facile, nonostante le distanze (un tempo apparentemente incolmabili) che abbiano successo all’estero, dove sono notati, applauditi, premiati, ingaggiati. Se poi l’ingegno arriva da una terra amara quanto la stessa locuzione che la identifica, l’Aspromonte, le cose si complicano ancor di più. E’ il caso del celebre ricercatore, inventore e regista Polo Pecora. Sessantanove anni, una intera esistenza dedicata alla ricerca scientifica, migliaia di scoperte nel settore dell&#8217;elettronica, Paolo Pecora dirige oggi, insieme al figlio Ivan, un laboratorio specializzato nello studio di sofisticati sistemi elettronici di spionaggio e controspionaggio.Da Reggio Calabria, ancora ragazzino, viene catapultato a Bruxelles, dove vince l’Oscar mondiale per le invenzioni nel ’67. Sua, incredibile solo pensarlo, la paternità del cellulare.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sig. Pecora, quando e come si è accorto della sua dote di inventore? </b></p>
<p>Da ragazzino, in maniera molto naturale, ero molto fantasioso, inventavo di tutto. La mia prima invenzione però non è stato il telefono senza fili. Ero poco più che maggiorenne e realizzai in Germania un compasso per l’ottenimento di alcune figure geometriche, come la spirale di Archimede e l’ellisse, si chiamava il volutogeno. Ricordo che piacque ai tedeschi, ad una fabbrica nei pressi di monaco, e fu il mio primo guadagno, anche consistente.</p>
<p><b>Cosa significava ricevere un premio prestigioso come l’oscar mondiale delle invenzioni per un ragazzino calabrese? </b></p>
<p>Non è significato nulla, perché c’era l’incoscienza tipica dell’età giovanile. Quando si è giovani, così come si sfidano i pericoli si riesce a non capire le cose bellissime, come quell’avvenimento storico.</p>
<p><b>Questi brevetti, primo tra tutti quello del telefono senza fili dovevano renderla miliardaria. Lo è? </b></p>
<p>Alcuni ritrovati hanno modificato il mio stato economico più che il telefono senza fili, che doveva rendermi miliardario, invece mi ha fatto solo vivere dignitosamente. Invece con il televox, un “giocattolino” frapposto tra spina e telefono, che consentiva di udire quello che dall’altra parte si commentava, mi colmò di ricchezze e denaro.</p>
<p><b>Ha avuto anche tante denunce per violazione della privacy per i suoi marchingegni/spia. E’ riuscito a difendersi? </b></p>
<p>Non si è italiani se non si hanno denunce. Sono stato protagonista della nota trasmissione “Striscia la notizia”, che ha mandato in replica per tre serate la puntata in cui Moreno Morello veniva a farmi visita. Ho avuto una simpatica conversazione con lui, durante la quale mi sono divertito a dimostrare che non c’era nulla di consistente e che potevo continuare il mio lavoro. Per circa 12 mesi ho avuto un rientro pubblicitario nazionale pazzesco.</p>
<p><b>La sua storia personale è (quasi) straordinaria quanto quella professionale. Ci racconta brevemente il “caso Omar? </b></p>
<p>Ho conosciuto una bellissima fanciulla egiziana, ci siamo innamorati e abbiamo iniziato una relazione. I suoi genitori erano ostili al nostro rapporto perché ero e rimango, orgogliosamente, un meridionale. La ragazza è rimasta incinta e 15 giorni prima del parto i parenti hanno simulato un sequestro, per potermi ricattare, chiedendomi soldi, e trascinandomi in una battaglia giudiziaria che mi ha anche fatto ammalare oltre a farmi dilapidare il mio patrimonio per un’unica causa: conoscere mio figlio. Dopo 8 anni il tribunale dei minori di Bologna ha messo fine alle mie tribolazioni dandomi ragione, e per questo ringrazio Esmeralda Mittiga, l’avvocato calabrese di Platì, con studio a Bologna, che ha seguito il mio caso.</p>
<p><b>Anche suo figlio Omar si dice abbia ereditato il talento naturale per le invenzioni…</b></p>
<p>Si, lo ha scoperto un giornalista, Lamonica, di Benevento. Ha disegnato un sistema di illuminazione con risparmio e recupero di energia notturna.</p>
<p><b>Ha conosciuto personaggi famosi e amati, da Alberto Sordi a Manfredi. Tutti ammirati per la sua attività di ricerca o per quella cinetelevisiva? </b></p>
<p>Ho trascorso un lunghissimo periodo della mia vita a Roma. I personaggi che più mi hanno segnato sono stati Luciano Salce, il mio maestro, e Gordon Mitchell. I miei programmi, sia su emittenti locali che nazionali erano tutti dedicati alla ricerca scientifica. Si autofinanziavano con l’indice d’ascolto che avevano. Riprenderò a breve, nonostante la tv sia molto cambiata con Internet.</p>
<p><b>Chi l’ha aiutata in questi anni?</b> <b>Chi sente di dover ringraziare?</b></p>
<p>Una pittrice russa, straordinaria, che mi ha “pericolosamente guarito”. Si chiama Zhanna Lubenets e tra due settimane circa esporrà la sua prima Personale a Reggio Calabria.</p>
<p><b>Cosa “bolle in pentola”? quali i suoi progetti futuri? </b></p>
<p>Da un paio d’anni sto lavorando su una macchina, che tra poco conosceremo, in grado di scindere la molecola dell’acqua in tempo reale. Poi il ritorno in televisione e la chiusura del film “il caso Omar”, con finale “a sorpresa”.</p>
<div id="attachment_2350" style="width: 124px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-2350 " alt="Pina Melcarne" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2014/04/Pina-Melcarne-238x300.jpg" width="114" height="144" /><p class="wp-caption-text">Pina Melcarne</p></div>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Se Zingaretti avesse conosciuto Paolo Pecora</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 14:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pecora]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong>di LUIGI LA MONACA. </strong>Il fratello del famoso Commissario Montalbano, personaggio partorito dalla fantasia dell’ottimo Maestro Andrea Camilleri, intercettato da una vecchia “cimice”. Se il Presidente della Regione Lazio, avesse conosciuto Paolo Pecora e le sue apparecchiature antispionaggio, già da un po’, non avrebbe più avuto problemi con “orecchie” indiscrete. <b>Reggio Calabria 20 gennaio 2014</b> Il fratello...</p><p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/luigi-la-monacase-zingaretti-avesse-conosciuto-paolo-pecora/">Se Zingaretti avesse conosciuto Paolo Pecora</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di LUIGI LA MONACA. </strong>Il fratello del famoso Commissario Montalbano, personaggio partorito dalla fantasia dell’ottimo Maestro Andrea Camilleri, intercettato da una vecchia “cimice”. Se il Presidente della Regione Lazio, avesse conosciuto Paolo Pecora e le sue apparecchiature antispionaggio, già da un po’, non avrebbe più avuto problemi con “orecchie” indiscrete.<img class="aligncenter size-full wp-image-2093" alt="art. microsp" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2014/01/art.-microsp.jpg" width="727" height="649" /><span id="more-2088"></span></p>
<p align="right"><b><i>Reggio Calabria 20 gennaio 2014</i></b></p>
<p style="text-align: justify;">Il fratello del famoso Commissario Montalbano, personaggio partorito dalla fantasia dell’ottimo Maestro Andrea Camilleri, intercettato da una vecchia “cimice”. Se il Presidente della Regione Lazio, avesse conosciuto Paolo Pecora e le sue apparecchiature antispionaggio, già da un po’, non avrebbe più avuto problemi con “orecchie” indiscrete. Una microspia artigianale è stata trovata sabato u. s. nel bracciolo di una poltrona nella sala riunioni della Regione Lazio in uso al Presidente Nicola Zingaretti fratello di Luca, famoso personaggio televisivo, che interpreta da sempre la parte del commissario Montalbano. L&#8217;apparecchio per intercettazioni ambientali è stato trovato durante una bonifica. Al Presidente Nicola Zingaretti sarebbe bastato conoscere Paolo Pecora, inventore calabrese, e la sala riunioni della Regione Campania, già da qualche tempo sarebbe al sicuro da ogni ascolto indesiderato 24 ore su 24. Dichiara Paolo Pecora, autore sin dal lontano  1970,  di particolari sistemi elettronici per la telefonia mobile, lo spionaggio ed il controspionaggio: <b><i>“</i></b><b><i>Le apparecchiature trovate in uno schienale di una poltrona della sala riunioni del governatore del Lazio sono state realizzate in maniera molto artigianale, quasi casareccia. Lo dimostrano i vari stadi di bassa ed alta frequenza ottenuti dal montaggio della componentistica su supporto millefori in vetronite. Tecnica usata solo in laboratorio per montaggi sperimentali.  La qualità del montaggio è molto scarsa ed utilizza metodi obsoleti. Tutto ciò alimenta l’ipotesi che il “kit” sia stato installato in tempi lontani e destinato, con buone probabilità, non all’attuale governatore ma a qualche suo predecessore.</i></b></p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>Oggi le “microspie” utilizzano sistemi molto avanzati ed hanno dimensioni ridottissime, due o tre centimetri.  Sfruttano  i ponti ripetitori della telefonia cellulare, consentendo al segnale  di essere ricevuto tramite un qualsiasi telefono, in qualsiasi parte del mondo. -Continua Paolo Pecora  &#8211; Se è vero che la microspia del Governatore Zingaretti è stata trovata durante una “bonifica”, questo dimostra che il sistema adottato dai malintenzionati è assolutamente “vecchio”. I nuovi metodi infatti non sono più rilevabili più  con comuni apparecchi cerca-microspie. Esistono tuttavia numerose aziende che offrono sevizi di bonifica a costi vertiginosi. Ma nessuna operazione di bonifica può dare risultati attendibili. Chi installa, o fa installare una microspia, può infatti “comandarla” a distanza rendendo quindi vano ogni tentativo di localizzazione. Esiste al mondo un solo apparecchio in grado di localizzare una microspia anche quando questa dovesse risultare spenta o, più precisamente, in  stand-by. L’apparecchio si chiama Rivloc &#8211; plus ed è firmato da Ivan Pecora, figlio di Paolo Pecora con cui condivide il lavoro di ricerca scientifica negli studi di Reggio Calabria.</i></b></p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>Ma per difendersi dalla costante minaccia delle microspie esistono metodi forse pi sicuri. I rilevatori infatti possono solo garantirci, nella migliore delle ipotesi, che in quel dato momento quell’ambiente è “sterile”.  Ed il giorno dopo? E gli altri ambienti, casa, auto, villa al mare, sono al sicuro?  Come poter perciò risolvere tutti questi problemi ed in maniera anche economica?” </i></b>Dopo il deprecabile episodio verificatosi alla Regione Lazio, sarebbe opportuno che tutti gli Amministratori di Enti importanti, si facessero consigliare da Paolo Pecora su come evitare che, argomenti delicati, possano venire a conoscenza di male intenzionati. Lo stesso Montalbano, consiglierebbe al fratello un RIVLOC per evitare rotture di “gabbazizi”!!!<b><i></i></b></p>
<p style="text-align: justify;" align="right">Luigi La Monaca</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">                                                                                            Giornalista</p>
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		<title>IL MESSAGGERO: Il giallo della cimice alla Regione Lazio</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 16:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pecora]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una microspia artigianale è stata trovata nel bracciolo di una poltrona nella sala riunioni della Regione Lazio in uso al presidente Nicola Zingaretti. L&#8217;apparecchio per intercettazioni ambientali è stato trovato durante una bonifica. Zingaretti ha sporto denuncia ai carabinieri. Indaga la Procura di Roma. <strong>di Massimo Martinelli</strong>   <strong>Martedì 21 Gennaio 2014</strong>   Dopo il ritrovamento della...</p><p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/il-messaggero-il-giallo-della-cimice-alla-regione-lazio/">IL MESSAGGERO: Il giallo della cimice alla Regione Lazio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>Una microspia artigianale è stata trovata nel bracciolo di una poltrona nella sala riunioni della Regione Lazio in uso al presidente Nicola Zingaretti. L&#8217;apparecchio per intercettazioni ambientali è stato trovato durante una bonifica. Zingaretti ha sporto denuncia ai carabinieri. Indaga la Procura di Roma.<span id="more-2077"></span><img class="aligncenter size-large wp-image-2076" alt="Messaggero" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2014/01/Messaggero1-738x1024.jpg" width="625" height="867" /></div>
<div align="left"><strong>di Massimo Martinelli</strong></div>
<div align="left"> </div>
<div align="left"><strong>Martedì 21 Gennaio 2014</strong></div>
<div align="left"> </div>
<div id="SPAZIATORE" style="text-align: justify;">
<p>Dopo il ritrovamento della microspia nella sala riunioni del Governatore del Lazio, Zingaretti, gli interrogativi che si pongono gli investigatori riguardano soprattutto le «stranezze» dell’apparato che era nascosto nello schienale di una poltrona. Le stesse domande, in tono più informale, le le pongono i tecnici, abituati a maneggiarle quotidianamente. Qualcuno accenna un sorrisetto, altri scuotono la testa. Quella microspia trovata ieri nello schienale di una poltroncina della sala riunioni del governatore del Lazio non convince gli esperti. Nessuno ha potuto maneggiarla, ma le foto sono eloquenti. E comunque sono sufficienti per una prima analisi.<br />
«Si tratta di un apparato costruito attraverso l&#8217;assemblaggio di componenti di marche differenti: quindi non è stata acquistata. E questa potrebbe essere una cautela presa da chi l’ha piazzata, per non essere individuato &#8211; dice Andrea Pedicone, consulente dell’Associazione Nazionale Forense ed esperto di spionaggio informatico &#8211; Se era ancora in grado di funzionare, doveva essere stata piazzata da poco tempo: o comunque programmata per restare in quel posto per un breve periodo, poiché è autoalimentata a differenza delle microspie professionali che solitamente vengono attaccate a fonti di alimentazione della rete elettrica.</p>
<p>LE BATTERIE<br />
Sono evidenti, infatti, delle normalissime batterie da 1,5 volt che non possono garantire una trasmissione superiore alle 2-4 settimane, e comunque la durata dipende dalla distanza alla quale dovevano trasmettere &#8211; direi media &#8211; e dalle interferenze presenti». Ecco, la distanza di trasmissione è fondamentale per capire quanto fosse pericolosa quell’apparecchiatura: «Io credo che quel marchingegno non possa trasmettere ad una distanza superiore ai venti o trenta metri, a seconda dello spessore dei muri e delle intercapedini». Sulla provenienza della cimice, l’investigatore Andrea Pedicone ha una quasi certezza: «Non dovrebbe essere, ma condizionale è d’obbligo, di quelle in uso alle forze dell&#8217;ordine, semplicemente perché priva del numero di matricola necessario per indicare nel decreto di autorizzazione o negli atti di indagine, lo scopo per il quale l&#8217;apparato deve essere utilizzato. Ma non solo: anche l’approssimazione dell’apparecchio lascia perplessi: mi lasci dire che Mister Bean avrebbe fatto di meglio».</p>
<p>Le perplessità di Pedicone non sono finite:«E’ difficile inserire un simile oggetto all&#8217;interno di un divano senza avere la disponibilità dei locali, senza poterlo aprire. Raccontata così mi viene da pensare che il colpevole potrebbe essere il tappezziere. E poi, mi chiedo: perché quando è stata trovata non hanno fatto finta di nulla, chiamato i carabinieri, individuato chi riceveva il segnale e arrestato i responsabili?». <strong>Qualche dubbio lo solleva anche l’esperto in sistemi di intercettazione Paolo Pecora: «Si tratta di un apparecchio decisamente obsoleto, che potrebbe avere anche cinque o sei anni. Paradossalmente qualcuno potrebbe averlo lasciato lì da chissà quanto tempo». E ancora, aggiunge Paolo Pecora «Quell’apparato non mi sembra particolarmente sofisticato, diciamo che in laboratorio specialistico potrebbe andar bene come modello per addestrare un giovane tecnico; ma se uno dei miei esperti mi portasse un marchingegno del genere, diciamo che gli farei passare un brutto quarto d’ora».</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div id="SPAZIATORE" style="text-align: justify;"><img alt="" src="http://www.ilmessaggero.it/img/blank.gif" height="5" /></div>
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		<title>INTUIZIONE GENIALE DI OMAR 11 ANNI</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jan 2014 18:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pecora]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il 17 gennaio 2014, Omar compirà 11 anni, frequenta la V elementare e, oltre ad essere un grazioso ragazzino, è anche il più piccolo dei figli di Paolo Pecora. Paolo Pecora è quello che viene di solito definito un “personaggio eclettico”. S&#8217;interessa, infatti, di ricerca in campo tecnologico, ideando e costruendo apparecchiature che risolvono I mille piccoli e grandi problemi...</p><p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/intuizione-geniale-di-omar-11-anni/">INTUIZIONE GENIALE DI OMAR 11 ANNI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 17 gennaio 2014, Omar compirà 11 anni, frequenta la V elementare e, oltre ad essere un grazioso ragazzino, è anche il più piccolo dei figli di Paolo Pecora. Paolo Pecora è quello che viene di solito definito un “personaggio eclettico”. S&#8217;interessa, infatti, di ricerca in campo tecnologico, ideando e costruendo apparecchiature che risolvono I mille piccoli e grandi problemi della vita quotidiana.<span id="more-2041"></span></p>
<div id="attachment_2046" style="width: 560px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiocitta.net/32114/buon-dna-non-mente-intuizione-geniale-di-omar-11/"><img class=" wp-image-2046" alt="rcb" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2014/01/rcb.jpg" width="550" height="506" /></a><p class="wp-caption-text">Articolo apparso su &#8220;Radiocittàbenevento&#8221; il 13 gennaio 2014</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>BUON DNA NON MENTE </strong><br />
<strong>INTUIZIONE GENIALE DI OMAR 11 ANNI</strong><br />
<strong>PICCOLI INVENTORI CRESCONO</strong><br />
13/01/2014 |<br />
Nella foto Paolo Pecora e il figlio Omar. &#8212;&#8212;- Il 17 gennaio 2014, Omar compirà 11 anni, frequenta la V elementare e, oltre ad essere un grazioso ragazzino, è anche il più piccolo dei figli di Paolo Pecora. Paolo Pecora è quello che viene di solito definito un “personaggio eclettico”. S&#8217;interessa, infatti, di ricerca in campo tecnologico, ideando e costruendo apparecchiature che risolvono I mille piccoli e grandi problemi della vita quotidiana. Come regista cinematografico ha legato il suo nome ad alcuni importanti film, come Faida e La Lucertola, ispirati alla dura realtà sociale del Sud. Vive e opera a Reggio Calabria. Ritorniamo a Omar che, raggiunto telefonicamente per un’intervista, ci ha detto che da grande, e non poteva essere diversamente, vuole fare l’inventore e che, per il momento, ha già avuto un’intuizione, tanto semplice quanto geniale. Questa estate, in Calabria dove ha trascorso le sue vacanze estive, insieme al padre, ha avuto un&#8217;idea: la realizzazione di una lampada ad alimentazione solare con recupero notturno di energia. E’, infatti, bastato invertire la posizione del pannello solare, rispetto alla lampada. In tal modo, durante le ore diurne non vi è alcun mutamento del sistema. In parole povere, Omar, è riuscito produrre &#8220;energia da energia&#8221; prodotta. La stessa luce alimentata da energia fotovoltaica diventa una risorsa di energia fotovoltaica. Il recupero di energia, naturalmente è ridotto ma, se aggiunto, a quella già prodotta nelle ore diurne, diventa un altro guadagno energetico e di conseguenza un tangibile risparmio. Il piccolo genio ha informato l’Ing. Romeo Antonino, amico della famiglia Pecora di questa sua intuizione; correlandola anche con un disegno illustrativo. A questo punto, il noto professionista reggino ha compreso la geniale intuizione di Omar, mettendo in pratica la teoria del piccolo Pecora. A questo punto una costatazione è d’obbligo farla, spesso il DNA non è un semplice acido che contiene le informazioni genetiche necessarie a risalire alla paternità di un individuo, ma con un concetto più filosofico che chimico, influenza, fin dalla tenera età, l’approccio e il comportamento di un essere umano nei confronti della ricerca e nella soluzione dei tantissimi problemi che s’incontrano sul percorso terreno. Omar, in pratica, è un inventore nato. <strong>Luigi La Monaca</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/intuizione-geniale-di-omar-11-anni/">INTUIZIONE GENIALE DI OMAR 11 ANNI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>GIORNALI   GIORNALI   GIORNALI</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 07:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pecora]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Questa pagina, come molte altre, è in fase di allestimento. Quando sarà completata  diventerà una signifitativa rassegna giornalistica che farà rivivere i periodi più belli  che corrono dall&#8217;anno 1965 circa ai giorni nostri.</p><p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/giornali/">GIORNALI   GIORNALI   GIORNALI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa pagina, come molte altre, è in fase di allestimento. Quando sarà completata  diventerà una signifitativa rassegna giornalistica che farà rivivere i periodi più belli  che corrono dall&#8217;anno 1965 circa ai giorni nostri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/giornali/">GIORNALI   GIORNALI   GIORNALI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>DALL&#8217;ACQUA ENERGIA PULITA A COSTO ZERO</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 10:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pecora]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>L&#8217;ultima idea del celebre inventore reggino è rivoluzionaria.</strong>  (di Piero Gaeta, Gazzetta del Sud del 23 giugno 2013)      È la fame di energia, che spinge le società industrializzate verso la costruzione di case e macchine sempre più efficienti, cercando anche sistemi più o meno moralmente accettabili per accaparrarsi quel che resta delle riserve di combustibili...</p><p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/paolo-pecora-dallacqua-energia-pulita-a-costo-zero/">DALL&#8217;ACQUA ENERGIA PULITA A COSTO ZERO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ultima idea del celebre inventore reggino è rivoluzionaria.</strong>  (di Piero Gaeta, Gazzetta del Sud del 23 giugno 2013)      È la fame di energia, che spinge le società industrializzate verso la costruzione di case e macchine sempre più efficienti, cercando anche sistemi più o meno moralmente accettabili per accaparrarsi quel che resta delle riserve di combustibili fossili ( petrolio, gas naturale, carbone ).<span id="more-1778"></span>La ricerca, sotto la spinta della necessità, ha portato alla scoperta o allo sfruttamento di nuove forme di energia.La ricerca non conosce soste, e un&#8217;idea che nasce da esigenze personali può rivelarsi utile a rutto in pianeta. Il sogno dell&#8217;uomo è una fonte di energia personale, pulita e discreta, non inquinante. Paolo Pecora l&#8217;avrebbe trovata.                                                                              Dopo anni di intense ricerche, Paolo Pecora, il noto inventore reggino (premio Oscar per l&#8217;invenzione) legato nell&#8217;immaginario collettivo alle trovate tecnologiche  in ambito dello spionaggio e del controspionaggio, ha sperimentato la produzione  di combustibili puliti, da fonti non inquinanti e a costi praticamente nulli. Quasi 20 anni fa, nei suoi laboratori, nasce la prima idea di estrarre idrogeno dall&#8217;acqua, sfruttando il principio dell&#8217;elettrolisi, per usi domestici. L&#8217;idrogeno, infatti, è uno dei due componenti della molecola dell&#8217;acqua, sostanza abbondantissima sul nostro pianeta, facilmente disponibile e non inquinante. Nonostante l&#8217;impegno del nostro inventore, però, i materiali e i reagenti chimici utilizzati nei primi esperimenti (stiamo intorno agli anni 90) erano poco adatti a un utilizzo di massa. Col tempo però, gli acidi, i metalli pesanti, le pressioni di esercizio troppo elevate, sono stati abbondanti, portando l&#8217;invenzione a livelli di efficienza, facilità d&#8217;uso e sicurezza tali da renderla pronta all&#8217;uso pratico. L&#8217;idea di Pecora consiste nell&#8217;inventare un vero e proprio elettrodomestico  in grado di effettuare tale operazione<a href="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/07/PP-energia-a-costo-zero.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1782" alt="PP energia a costo zero" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/07/PP-energia-a-costo-zero-742x1024.jpg" width="625" height="862" /></a>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>UN CATANZARESE USO&#8217; PER PRIMO AL MONDO IL CELLULARE</title>
		<link>https://www.paolopecora.it/rivelatore-di-microspie-semiprofessionale/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 05:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pecora]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>UN CATANZARESE USO&#8217; PER PRIMO AL MONDO IL CELLULARE! Fu un giovane imprenditore di Catanzaro, PINO MASCIARI, fidato collaboratore di Paolo Pecora che nel 1968 inventò questo straordinario telefono che gli fece guadagnare a BRUXELLES il prestigiodo riconoscimento del &#8220;PREMIO OSCAR&#8221;. https://www.paolopecora.it/antenato-del-cellulare/ <strong><strong><strong>TUTTI CON IL TELEFONO IN TASCA.   (da ”Giovani” n.40 del 3 Ottobre 1968).  </strong></strong></strong> <strong><strong>Uno studente di...</p><p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/rivelatore-di-microspie-semiprofessionale/">UN CATANZARESE USO&#8217; PER PRIMO AL MONDO IL CELLULARE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>UN CATANZARESE USO&#8217; PER PRIMO AL MONDO IL CELLULARE! Fu un giovane imprenditore di Catanzaro, PINO MASCIARI, fidato collaboratore di Paolo Pecora che nel 1968 inventò questo straordinario telefono che gli fece guadagnare a BRUXELLES il prestigiodo riconoscimento del &#8220;PREMIO OSCAR&#8221;. https://www.paolopecora.it/antenato-del-cellulare/</p>
<p><span id="more-771"></span></p>
<h2><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/07SkclbHJos?si=jIgcEVAjFaF9a7_I" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></h2>
<h2><span style="color: #000000;"><strong><strong><strong><a href="http://goo.gl/HQMzV">TUTTI CON IL TELEFONO IN TASCA.   (da ”Giovani” n.40 del 3 Ottobre 1968).</a>  </strong></strong></strong></span></h2>
<h2><span style="color: #000000;"><strong><strong>Uno studente di Roma ha inventato un apparecchio telefonico senza fili, che si può tenere in tasca. L’apparecchio permette di ricevere telefonate anche passeggiando per la strada. La produzione del “congegno” verrà estesa su scala industriale e tutti potremo averne uno. <strong> A.C.</strong></strong></strong></span><strong><strong></strong></strong></h2>
<h2 style="text-align: justify;"><strong></strong>Roma, settembre:  Se incontrate qualcuno che parla da solo per la strada o in macchina, dinanzi alla vetrina di un negozio o alla fermata dell’autobus non prendetelo per pazzo. Si tratta senz’altro di Paolo Pecora, un giovane inventore, che fa i suoi esperimenti. Paolo, che ha solamente 25 anni e sta terminando i suoi studi di ingegneria, ha inventato un apparecchietto  che i suoi amici hanno definito “il telefono da passeggio”. Grazie a questo congegno, infatti, si può rispondere alle chiamate telefoniche che si ricevono di solito a casa, anche se si è per la strada a passeggio. Non avremo più bisogno, quindi, della segreteria telefonica o del registratore automatico: basta portare in tasca una scatoletta delle dimensioni di un pacchetto di sigarette e portarla all’orecchio quando si sente squillare la suoneria.Il congegno ideato da Paolo Pecora avrà certamente una vasta applicazione industriale. Il ragazzo, che ha dedicato tanti anni di studi alla sua invenzione, ha già ricevuto l’approvazione e i complimenti di elementi personalità scientifiche e accademiche. Lo scorso anno, alla Fiera delle novità di Nuova York, l’apparecchio di Paolo Pecora ha ricevuto l’Oscar delle invenzioni.</h2>
<h3 style="text-align: justify;">In questi giorni il giovane inventore si trova appunto negli Stati Uniti come delegato italiano al Congresso Internazionale degli inventori: tra tutti, Paolo è il più  giovane. A casa ad aspettarlo c’è una brava ragazza, la moglie Giuseppina, che lo ha assistito, negli studi sin da quando erano fidanzati; e Giuseppe il loro figlio di neppure un anno. ”Questo è ancora niente”, sostiene con orgoglio la signora Giuseppina Pecora. “Vedrete che cosa inventerà Paolo quando avrà terminato gli studi. Il “telefono da passeggio” è un gioco da ragazzini di fronte alle invenzioni che brevetterà mio marito nei prossimi anni. Per ora Paolo ha avuto poco tempo da dedicare al laboratorio, ma se questo brevetto verrà acquistato da un’importante società, come sembra stia avvenendo, allora Paolo potrà dedicarsi con maggiore tranquillità ai suoi progetti.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">Giuseppina Pecora che accudisce alla faccende di casa e segue il bambino, trova anche il tempo di seguire da vicino il lavoro del marito e di incoraggiarlo quando nel suo lavoro trova ostacoli prima di arrivare alla giusta soluzione. È inutile chiedere alla signora Pecora che cosa stia bollendo in pentola nel laboratorio di Paolo: sarebbe vero e proprio spionaggio industriale! La ragazza ci anticipa solamente che il telefono senza fili è la prima di una serie di invenzioni che faranno del marito un ragazzo di grande successo. Paolo Pecora però, è già abbastanza celebre: ” il telefono da passeggio” ha avuto un’eco eccezionale in tutto il mondo. Paolo è invitato continuamente in diversi Paesi, ospite di organizzazioni scientifiche che gli chiedono di tenere delle conferenze. ”Per ora il telefono funziona solo entro un determinato raggio”, spiega la signora Giuseppina Pecora. “Ma Paolo sta già studiando il mondo per ampliarne la portata. Allora si che sarà un’invenzione da applicare su scala industriale!”. <strong> A.C.</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it" style="text-align: justify;">
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		<title>STRISCIA LA NOTIZIA</title>
		<link>https://www.paolopecora.it/striscia-la-notizia/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 10:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pecora]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>I CELLULARI SPIA.<br /> </strong>Un Moreno Morello vestito di nero con occhiali scuri si è occupato stavolt di intercettazioni e&#8230;..spionaggio. In pratica, dei nuovi metodi per vigilare su situazioni famigliari che fino a poco tempo fa necessitavano di estenuanti pedinamenti e improbabili travestimenti. Ma ecco il caso: da una tv satellitare vengono mostrati del suo inventore Paolo...</p><p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/striscia-la-notizia/">STRISCIA LA NOTIZIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>I CELLULARI SPIA.<br />
</strong>Un Moreno Morello vestito di nero con occhiali scuri si è occupato stavolt di intercettazioni e&#8230;..spionaggio. In pratica, dei nuovi metodi per vigilare su situazioni famigliari che fino a poco tempo fa necessitavano di estenuanti pedinamenti e improbabili travestimenti. <span id="more-1089"></span>Ma ecco il caso: da una tv satellitare vengono mostrati del suo inventore Paolo Pecora, cellulari in grado di&#8230;..<br />
<a href="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/04/Striscia-la-Notizia-Paolo-Pecora.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1091" alt="Striscia la Notizia - Paolo Pecora" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/04/Striscia-la-Notizia-Paolo-Pecora.jpg" width="1500" height="690" /></a><a href="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/04/STRISCIA-PLAY.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-1404" alt="Di Tutto Copertina - Paolo Pecora" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/04/Di-Tutto-Copertina-Paolo-Pecora-779x1024.jpg" width="625" height="821" /><img class="aligncenter  wp-image-1092" alt="STRISCIA PLAY]" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/04/STRISCIA-PLAY.jpg" width="490" height="339" /></a></p>
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		<title>&#8220;Striscia la notizia&#8221; ha fatto irruzione nel suo laboratorio</title>
		<link>https://www.paolopecora.it/striscia-la-notizia-ha-fatto-irruzione-nel-suo-laboratorio/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 19:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pecora]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Paolo Pecora, quando la vita corre sul filo dell&#8217;invenzione.  </strong>L&#8217;articolo, firmato da un noto giornalista reggino, Piero Gaeta, racconta nei dettagli l&#8217;incontro tra Moreno Morello, inviato speciale di &#8220;Striscia&#8221;, e Paolo Pecora. Si è scatenato un putiferio a causa di una montagna di denunce per violazione della privacy giunte alla redazione della popolare &#8220;Striscia la Notizia&#8221;,<br />...</p><p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/striscia-la-notizia-ha-fatto-irruzione-nel-suo-laboratorio/">&#8220;Striscia la notizia&#8221; ha fatto irruzione nel suo laboratorio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Paolo Pecora, quando la vita corre sul filo dell&#8217;invenzione.  </strong>L&#8217;articolo, firmato da un noto giornalista reggino, Piero Gaeta, racconta nei dettagli l&#8217;incontro tra Moreno Morello, inviato speciale di &#8220;Striscia&#8221;, e Paolo Pecora. Si è scatenato un putiferio a causa di una montagna di denunce per violazione della privacy giunte alla redazione della popolare &#8220;Striscia la Notizia&#8221;,<span id="more-1391"></span><br />
che è sbarcata in riva allo stretto per cogliere in castagna l&#8217;inventore reggino. Non mi pare ci siano riusciti-commenta Pecora sorridendo. E poi perché ci si vuole ostinare a vedere sempre il lato oscuro della medaglia?<strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/05/Striscia.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1392" alt="Striscia" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/05/Striscia.jpg" width="1093" height="698" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/striscia-la-notizia-ha-fatto-irruzione-nel-suo-laboratorio/">&#8220;Striscia la notizia&#8221; ha fatto irruzione nel suo laboratorio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>IL NUOVO FILM DI PAOLO PECORA</title>
		<link>https://www.paolopecora.it/quando-la-realta-e-piu-incredibile-della-finzione-scenica/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 19:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pecora]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>QUANDO LA REALTA&#8217; E&#8217; PIU&#8217; INCREDIBILE DELLA FINZIONE SCENICA. </strong><br /> il caso Omar al traguardo. Le riprese tra finzione e tragica realtà.<br /> In un noto ristorante di Reggio Calabria si sono concluse qualche giorno fa le riprese di una delle sequenze più rappresentative del nuovo film di Paolo Pecora. Stiamo parlando de &#8220;Il caso Omar&#8221;, lo...</p><p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/quando-la-realta-e-piu-incredibile-della-finzione-scenica/">IL NUOVO FILM DI PAOLO PECORA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>QUANDO LA REALTA&#8217; E&#8217; PIU&#8217; INCREDIBILE DELLA FINZIONE SCENICA. </strong><br />
il caso Omar al traguardo. Le riprese tra finzione e tragica realtà.<br />
<span style="line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;">In un noto ristorante di Reggio Calabria si sono concluse qualche giorno fa le riprese di una delle sequenze più rappresentative del nuovo film di Paolo Pecora. Stiamo parlando de &#8220;Il caso Omar&#8221;,</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;">lo avrete certamente capito, una storia che si ispira ad una amara e dolorosa realtà nella quale il vero protagonista è proprio lo stesso autore di questa nuova storia dal chiaro sapore drammatico. La storia di un padre al quale non viene consentito di conoscere il proprio figlio avuto da una giovane moglie egiziana rapita, a scopo estorsivo, da un commando arabo.</span><span style="line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;">Una storia dolorosa che, fuori dalla finzione cinematografica, ancora non è giunta ad una conclusione. </span><span style="line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;">I personaggi coinvolti nel nuovo film di Paolo Pecora, IL CASO OMAR, sono bravi attori anche se non tutti professionisti. E questa una scelta coraggiosa del regista-inventore che, a giudicare dai risultati, si ritiene molto soddisfatto.</span><span style="line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;">Rivelazione di questa opera cinematografica è sicuramente Ioli Quattrone, giovane ed affermato imprenditore nel settore della ristorazione che, credendo in questo film, ha messo a disposizione tutto quanto è servito per la buona riuscita dei lavori. QUATTRONE interpreta il ruolo di un boss duro, ma dal cuore grande: Don Mimmo. Un &#8220;don&#8221; intelligente e generoso allo stesso tempo. Un uomo che per quanto ami le belle macchine e le giovani donne, crede in Dio ed è sempre dalla parte della giustizia. </span><span style="line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;">Altra &#8220;scoperta-rivelazione&#8221; di Paolo Pecora è Michele Favano, un giovane giornalista sportivo di Telereggio, storica emittente della città dello stretto.<br />
<strong>IL MERCATONE Giovedì 7 gennaio 2010<img title="Continua..." alt="" src="http://www.paolopecora.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/05/MERCATONE-PECORA-100dpi.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1401" alt="MERCATONE PECORA 100dpi" src="http://www.paolopecora.it/wp-content/uploads/2013/05/MERCATONE-PECORA-100dpi.jpg" width="1169" height="1037" /></a></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/ZskgnLSsE_M" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paolopecora.it/quando-la-realta-e-piu-incredibile-della-finzione-scenica/">IL NUOVO FILM DI PAOLO PECORA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.paolopecora.it">Paolo Pecora Productions</a>.</p>]]></content:encoded>
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